Formazione Religiosa
Accoglienza, ascolto, dialogo, rispetto, sacrificio, impegno
e una visione fondamentalmente positiva di ogni persona
e dell’esistenza in tutte le sue manifestazioni
La comunità educante della Scuola S. Anna ha come aspetto discriminante, in quanto scuola cattolica, quello di un’attenzione alla formazione religiosa dei ragazzi. La nostra scuola declina la passione per la fede attraverso una serie di scelte.
Innanzitutto, l’atteggiamento educativo è la principale caratteristica della nostra scuola. I genitori non delegano alla scuola l’educazione dei loro ragazzi, ma affidano i loro figli ad un ambiente in cui credono e di cui condividono i valori annunciati nel progetto educativo.
Gli insegnanti decidono di lavorare in questa scuola per offrire la loro collaborazione ai genitori, che non si limita alla trasmissione di nozioni, tecniche o contenuti, ma che ha come scopo principale il bene del ragazzo, nel rispetto delle intenzioni delle famiglie.
Cosa significa essere scuola cattolica per noi?
Per spiegare meglio il significato di scuola cattolica per noi, facciamo un salto veloce nel passato e attingiamo da Papa Giovani XXIII. Ricordiamo ancora con emozione il giorno in cui la nostra scuola in gita a Sotto il Monte ha ricevuto la comunicazione ufficiale nella quale era stata riconosciuta come scuola “Paritaria”. Un segno? Forse. Resta di fatto che questo papa è un riferimento per il nostro stile educativo. In particolare Papa Giovanni quando parla della tradizione della Chiesa cattolica la
definisce un giardino da coltivare e non un museo da custodire. Tradizione in continuo rinnovamento perché in dialogo con l’uomo, la cultura e la storia. Questo è il nostro stile educativo cattolico. Scuola in attento dialogo con i bambini, i ragazzi, le famiglie, il territorio e il mondo.
Dunque, accoglienza, attenzione alla persona, inclusione, ascolto. Essere cristiani significa fare i conti con l’umano, essere aperti a questo periodo storico in cui si viaggia, si usa la tecnologia; periodo nel quale ci sono alcune urgenti esigenze: la pace, la sostenibilità, l’incontro con le diverse culture che abitano i nostri territori, il mondo.
Pertanto essere scuola cattolica significa formare il cittadino consapevole e responsabile nei confronti di se stesso, degli altri del mondo, significa essere bilingue perché senza un linguaggio comune è difficile dialogare, significa investire nelle relazioni, educare alla cooperazione all’inclusione alla fratellanza, al “noi” significa fare i conti con l’utilizzo corretto delle tecnologie…
essere attenti alla realtà che accade intorno a noi. Tutto questo tenendo presente che l’uomo è da sempre e per sempre figlio amato da Dio.
Obiettivi formativi e competenze attese
Rispondere alle domande della persona; offrire la possibilità di conoscere quei valori che sono essenziali per la formazione globale della persona; aiutare a comprendere che la dimensione religiosa e quella culturale sono legate e sono capaci di contribuire allo sviluppo armonico della personalità.
Le tematiche che verranno sviluppate secondo il programma della disciplina si adatteranno al tema della programmazione educativa dell’anno.
L’impegno dell’insegnante di religione sarà quello di cercare una concreta collaborazione con i docenti delle altre discipline, interagendo con loro, affrontando alcuni aspetti nelle medesime tematiche per mostrare come la religione non sia solo una disciplina con contenuti propri, ma voglia soprattutto essere una considerazione particolare di tutta la realtà (quella realtà che ci viene fatta conoscere dalle diverse discipline) come di qualche cosa di prezioso, che richiede da ciascuno rispetto e responsabilità.
Oltre alle lezioni scolastiche, in cui si vuole mostrare ai ragazzi la rilevanza della tematica religiosa in ambito culturale e sociale, verranno dedicati alcuni momenti durante i tempi forti (avvento e quaresima) per una formazione alla preghiera e alla carità, o vivendoli in proprio o collaborando con le diverse realtà parrocchiali e oratoriali.
All’inizio delle lezioni ogni insegnante invita i ragazzi a un breve momento di preghiera.
Gli altri momenti di educazione alla fede che vedranno impegnati i ragazzi saranno:
INIZIO ANNO
Celebrazione di un momento di preghiera durante i giorni dell’accoglienza. S. Messa nel giorno di inaugurazione del nuovo anno scolastico: la celebrazione vedrà riuniti alunni, genitori, insegnanti e il personale della scuola.
S. FRANCESCO
In prossimità della festa (4 Ottobre) si propongono iniziative francescane.
AVVENTO
Durante questo periodo forte dell’anno liturgico in preparazione al Natale una volta alla settimana, in giorni diversi, le classi vivranno un momento di preghiera nella Chiesa di Gesù Maestro, all’interno della scuola. Per continuare un appuntamento caritativo particolarmente significativo, si visiteranno anche quest’anno gli anziani della Casa Albergo di Albino. La S. Messa in preparazione al Natale concluderà questo periodo.
QUARESIMA
Anche in questo tempo forte dell’anno liturgico in preparazione alla Pasqua i ragazzi verranno invitati a un momento di preghiera settimanale, come nel periodo precedente.
FINE ANNO
La S. Messa, il giorno della festa della Scuola, concluderà il nostro percorso educativo.
